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per un principio di indeterminazione plastico

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domenica, 28 dicembre 2008
DA ORA

Adesso mi trovate qui. Ma non molto spesso

 

 

http://www.myspace.com/narcissorevolution


Postato da: narcisso a 28/12/2008 11:47 | link | commenti

lunedì, 16 aprile 2007
Volver

Tornare. Da queste parti. E' bello. Passarci ogni tanto. Vedere che qualcuno ancora mi pensa. La vita è strana. L'ho detto mille volte. L'ho scritto mille volte. Ho perso l'abitudine. Adesso ho bisogno di sfogarmi. E' successo tutto per caso. Oggi non lavoro. La mia ragazza lavora. Sono solo. In casa. Lei mi chiama. Mi dice. La pianti di scrivere male di me sul tuo cazzo di blog? Io le rispondo che sono mesi che non ci scrivo. E subito penso. Perchè no? Perchè non oggi. Tanto per ricordarmi chi sono. E come sono. Spero che qualcuno frequenti ancora queste pagine abbandonate. Ma mai lasciate. Con tutto l'affetto. Con tutto l'amore. Che mi hanno saputo dare. Nei momenti difficili.


Postato da: narcisso a 16/04/2007 18:52 | link | commenti (20)
orizzonti

mercoledì, 06 dicembre 2006
Due o tre cose

Spesso mi domando anche io dove sono. Molti me lo chiedono. E non so dare una risposta. Però sto bene dove sto. In questa stagione strana. Con un inverno che stenta ad arrivare. Le nuvole che non fanno niente. Ma passano e basta. E di cose da scrivere ne avrei tante. Di idee che mi frullano per la testa ne ho pure troppe. Oggi ho comprato una poltrona. Le notizie sono sempre più inutili. I tg sono sempre più inguardabili. I giornali spesso sono illeggibili. Le discussioni con gli amici sempre animate. Si copre quello che si dovrebbe sapere. E ci fanno sapere quello che non ci interessa. Perché forse ci deve interessare. Poi si viene a sapere che c'è chi moltiplica le persone. Che 750mila sono 2milioni. Forse anche 3. Ora neppure i numeri ci dicono più la verità. Sono falsi anche loro. Ma forse lo sono sempre stati. E' stata solo un'illusione da parte nostra. Adesso mi piacerebbe partire. Andare in qualche posto un po' lontano. Forse lo farò a gennaio. O più avanti. Non so. Lo saprò tra qualche mese. Tutto è in movimento. Continuo.


Postato da: narcisso a 06/12/2006 15:18 | link | commenti (8)
piattaforma, orizzonti

lunedì, 25 settembre 2006
Gossip

Oggi per domani. Ci sarà mai un mondo nuovo? Diverso? Lo aspettiamo da tanto. Ed è sempre tutto uguale. Poco cambia. E tutto resta identico. Scandali. Intercettazioni. Telefoni pubblici. Parole segrete. Rese popolari. Piani industriali segretissimi. Possibilità di trasformare il privato in pubblico. C’è poi chi si dimette. Ma è più sporco. Di tutti. In questo nuovo autunno. Dopo un’estate di sembra che sarà tutto diverso. Cosa c’è di diverso. Siamo spiati. Ma forse un po’ ci piace. Forse ci rende orgogliosi. Un tempo per essere importanti bisognava avere il telefono cellulare più alla moda. La macchina più potente. Comparire nei giornali di gossip. Oggi forse bisogna rientrare nella lista. Degli ascoltati di nascosto. Adesso cosa ci aspetta? Forse niente. Tra qualche mese ci saremo dimenticati. Di tutto. La memoria è labile. La mia è volubile. Mi sono reso conto che è tanto che non scrivo. E in questi mesi. Di cose ne sono successe. Ma forse l’importante è continuare a porre dei dubbi. Perché solo chi si fa domande riesce ad essere veramente infelice. Scontento. Ma non cieco. Non sottomesso. Non disposto ad accettare tutto quello che gli viene propinato. Su basi non scientifiche. Come la questione WTC e 11 settembre. E allora. Sognare. Sognate. Sogniamo. Come il protagonista di Nuovomondo. Che immagina Lamerica come la terra delle carote giganti e dei fiumi di latte. Tutto può essere nella nostra mente. Tutto. Basta non cercare il raffronto nel reale. Il conforto nell’empirico. Perché resteremo delusi. E io forse sono troppo deluso ormai.


Postato da: narcisso a 25/09/2006 13:30 | link | commenti (17)
piattaforma, orizzonti

sabato, 05 agosto 2006
Sunset Boulevard

Un viale. Un momento. Una vita. Quello che non si fa per diventare qualcuno. E allora perchè stupirsi di chi oggi fa di tutto per apparire in televisione? Siamo tutti pronti per l'ultima recita. Qualunque essa sia.


Postato da: narcisso a 05/08/2006 16:38 | link | commenti (25)
stanza 2046

mercoledì, 21 giugno 2006
La mia assenza

Come molti, credo, avranno notato non sono più così presente su queste pagine come accadeva fino a qualche tempo fa. La mia assenza ha una ragione. Sto per cambiare casa. Mi sto per trasferire. E in questi giorni sto facendo il trasloco. Andrò vivere con la mia ragazza. Questa scelta acuirà la mia assenza visto che dove andremo ad abitare non arriva l’adsl, pur essendo ad appena tre km da Assisi. Con mio enorme stupore. E non solo. Sto quindi cercando il modo per avere una connessione veloce ugualmente. Ma non so se ci riuscirò. Mi spice non leggere più i blog degli altri e i commenti che molti scrivono ai miei post. Ma cercherò di fare il possibile.

 

Però domenica si vota per la costituizione. Direi quasi per salvarla. La nuova legge è talmente caotica e contraddittoria che non merita di essere neppure nominata. Però una cosa singolare l’ho notata in TV. Negli spot televisivi infatti non fanno altro che confonderti le idee. Sulla Rai ti spiegano abbastanza bene i cambiamenti, anche se in modo superfiaciale. Sulle reti Mediaset dicono solo che votando sì si riduce il numero dei parlamentari. Pensano forse che il povero italiano ignorante vota sì per pagare qualche stipendio in meno. E che si frega da solo. Può succedere. Di sicuro. Ma non siamo tutti così stupidi. E poi una legge scritta da Calderoli come può essere una buona legge? Se i dentisti scrivessero buone leggi non farebbero i dentisti. La nostra attuale legge costituzionale fu scritta da una costituente formata da rappresentanti di ogni schieramento. Questa l’ha scritta una persona. E mi piacerebbe sapere dove sono tutti questi vantaggi nel seguire la moda del federalismo. Che se funziona da qualche parte non è detto che funzioni anche da noi. Per farla breve: domenica io voterò NO. E se Berlusconi dice che è indegno chi non vota sì. Sarò fieramente indegno.


Postato da: narcisso a 21/06/2006 21:00 | link | commenti (32)
piattaforma, orizzonti

giovedì, 08 giugno 2006
L'impero della gravità

Volendo essere complottista, di questi tempi ci si diverte molto. Ma davvero tanto. Si possono fare le ipotesi più assurde. Con la sicurezza che un fondo di verità ci si possa trovare. Sempre. Così i servizi americani diffondono, alcune settimane fa, un video dell’attacco al Pentagono risalente niente meno che al famoso 11 settembre 2001 in cui si vede un’esplosione. Ma tagliano alcuni fotogrammi in modo tale che vedi solo fuoco. E allora ti chiedi che senso ha fare un’operazione del genere a distanza di quasi 5 anni. Forse perché c’è qualcosa che non si deve vedere. Poi c’è gente che mi dà del paranoico. Ma i fatti sono fatti e le prove sono prove. Un Boeing 767 altro 16 metri e con un’apertura alare di 47 come può fare un buco in un palazzo di 6 piani alto qualche metro e largo una decina? Impossibile. Secondo me. E anche guidare questo gigante a pochi metri da terra non deve essere poi semplicissimo. Ma qui si continua a dire che il Pentagono è stato colpito da un Boenig. E poi un aereo riuscirebbe a distruggere cinque muri maestri? Magari è stato un missile. Già ma da dove dovrebbe essere partito questo missile? Dal territorio degli USA? Questo è ancora più strano e assurdo. Per non parlare poi del World Trade Center. Stabilito che il carburante, per la sua volubilità, sia bruciato nelle esplosioni degli impatti o al massimo fino ad una decina di minuti dopo; stabilito che il fumo denso e privo di ossigeno che fuoriusciva dalle torri, come visto anche in TV, non poteva alimentare un grosso incendio e che la temperatura del carburante in fiamme non supera i 900 gradi contro i 1600 della fusione dell’acciaio; che cosa ha provocato il crollo delle torri che secondo esperti ingegneri è sembrato più una demolizione controllata che un cedimento strutturale? La domanda forse è inutile. Forse no. Non lo so. C’è solo qualcosa che non torna. E magari è solo il fatto che sono paranoico. Adesso poi viene fuori che il fantomatico rappresentante di Al Qaeda sarebbe morto in un attacco aereo. Magari portato a termine con quelle armi segrete che gli americani usano in Iraq. Quelle bombe che non fanno rumore quando esplodono, ma uccidono e basta. E di cui non si sa niente.


Postato da: narcisso a 08/06/2006 10:58 | link | commenti (62)
piattaforma, orizzonti

lunedì, 29 maggio 2006
Modigliani

Non mi ero mai reso conto di come Modigliani cambi stile ad ogni quadro. Di come utilizzi colori difficili come il rosso. Di come spezzi le tele con le onde dei corpi. Di come disegni gli occhi. In quella maniera così particolare che li rende tanto irreali quanto veri e profondi. Di come apprenda le tecniche delle avanguardie e le usi poi a piacimento. Adattandole a sè  e interpretandole. Seguendo sempre il solco della tradizione italiana. Di quanto lavoro di scomposizione della realtà ci sia dietro alle sue opere. Fino a quando non l'ho visto dal vero.


Postato da: narcisso a 29/05/2006 11:11 | link | commenti (31)
rigodon

sabato, 20 maggio 2006
Libertà ingannevole

Viviamo in un’epoca di contraddizioni e di insicurezze. Per molti è il migliore dei mondi possibile. E di una cosa siamo tutti certi. Si tratta della nostra libertà. Del fatto che mai come oggi c’è la possibilità di realizzarsi. Anzi, il dovere. A scapito di tutto. E di tutti. Ma io non ne sono così convinto. Credo che non siamo poi tanto liberi come crediamo di essere. In questo tempo di egocentristi salutisti. Di egomaniaci soddisfatti. Di narcisisti poco riflessivi. Di appariscenti palestrati. Di personalismi fuori bersaglio. Forse siamo più ingabbiati di quanto lo erano le generazioni precendenti. Lo siamo di più perché seguiamo regole piovute dal cielo catodico. Siamo divisi in bande larghe di differenze solo apparenti. E appariscenti. Ognuno crede di essere diverso dall’altro. Ognuno crede di essere un originale. Ma non si accorge che segue solo dei canoni ben precisi. E li accetta senza mai metterli in discussione. Basta guardare la televsione. Basta fermarsi a riflettere un attimo. La spiegazione forse è che abbiamo dimenticato il principio. Il valore. Da raggiungere attraverso il mezzo. E ci siamo fossilizzati su questo mezzo. Abbiamo eretto il mezzo a nostro unico scopo. A nostra unica ragione di vita. Abbiamo fatto prevalere la tecnica. L’illusione di poter controllare tutto. Di dover crescere per forza. Di dover aumentare i nostri bisogni. I nostri averi. I nostri desideri. Ma tutto questo non apre scenari nuovi. Non ci porta da nessuna parte. Ci chiude. Nelle sue spire. Facendoci credere in una libertà apparente. E costringendoci dentro un orizzonte privo di senso. Perché è neutrale. Spurio. Afono. Senza un fine. Schiavo. Dovremmo guardarci dentro. Ritrovare quei valori che abbiamo dimenticato. Ma non voglio fare un discorso moralistico. O reazionario. Non è nelle mie corde. Ma oggi anche il relativismo assiologico. In cui mi riconosco e spesso proclamo con relativa sicurezza. Ha più poco senso. È stato svuotato, se era possibile, di ogni connotato filosofico. Si confondono le parole. Si dicono. Non si pronunciano. E il nostro potere decisionale si riduce. La nostra consapevolezza è impolverata. La nostra intelligenza violentata.


Postato da: narcisso a 20/05/2006 13:58 | link | commenti (68)
piattaforma, scaffale

sabato, 13 maggio 2006
L'invasione barbarica

La settimana scorsa mi è arrivata una lettera anonima. Non pensavo che ci fossero ancora persone che facessero questo genere di cose. Una lettera di insulti. Una lettera inutile perché non dice niente. Una lettera piena di ingiurie nei miei confronti. C’è scritto che sono una persona immobile. Che molti dicono che io sia intelligente, ma non è vero: sarei uno stupido. Un approfittatore anche. Mi approfitterei delle persone. Le userei per i miei scopi. Io sarei una persona che corrompe le menti degli altri. Che travia e plagia le persone che ha intorno.

La lettera è scritta in un italiano incredibilmente illeggibile. Questa è la prima cosa che mi è saltata agli occhi. È densa di parentesi tonde che si aprono a caso. Frasi lunghe che cambiano soggetto spesso e volentieri. Non pensavo che la gente scrivesse così. Male. Ma questo forse è indicativo del livello di chi fa una cosa del genere. Di chi sceglie di insultare senza manifestarsi apertamente. Di chi non ha il coraggio di sostenere i suoi pensieri e le sue idee.

Ma mi chiedo quale sia lo scopo di tutto questo. In fondo la lettera non dice niente. Non fa rivelazioni. Non mi dice niente di nuovo. Se non questi insulti gratuiti. Quindi, che senso ha? Nessuno probabilmente. È solo la perdita di tempo di qualcuno non resiste a farsi gli affari propri. E si fa i miei. E mi fa capire che ho dei nemici. Da cui guardarmi. Da affrontare e combattere.

Ho riflettuto un po’ su chi potesse essere. E ho fatto una lista di persone. Alcune le ho già escluse. Altre ancora no. Ma non me ne importa niente. Non posso cedere. Al suo anonimato. Alla sua mancanza di coraggio. Alla sua vigliaccheria. Lo farei vincere in questo modo. E non posso permetterglielo. Io dico solo che, se qualcuno, per qualsiasi motivo, ce l’ha con me. Che venga a dirmelo. Se ne parla. Amo parlare. Spiegare. Condividere. Così la comunicazione è tronca. A senso unico. Senza senso.


Postato da: narcisso a 13/05/2006 11:32 | link | commenti (57)
piattaforma

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